IL TCI PRESENTA IL TURISMONITOR 2012
Alle Officine Grandi Riparazioni di Torino il Touring Club Italiano presenta TurisMonitor 2012, con risultati e previsioni del turismo mondiale, europeo e italiano.
Torino, 28 ottobre 2011 – È stato presentato oggi presso le Officine Grandi Riparazioni di Torino il TurisMonitor 2012, realizzato dal Centro Studi del Touring Club Italiano con l’importante contributo di Alitalia. Questa pubblicazione, frutto dell’attività di ricerca Touring, riporta dati e statistiche sull’andamento del turismo mondiale, europeo e italiano. A livello mondiale torna il sereno per il turismo: le previsioni di chiusura 2011, nonostante i timori per le principali economie occidentali, appaiono rosee con un incremento degli arrivi internazionali tra il 4 e il 5%. Se il motore del turismo mondiale è ritornato a essere l’Europa (+ 6,4% gen-giu 2011), seguita dall’America (+5,6%), non mancano preoccupazioni per i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo che vivono ancora gli effetti della crisi geopolitica: i primi sei mesi del 2011 hanno segnato una forte riduzione degli arrivi internazionali soprattutto in Egitto (-40,4%) e Tunisia (-39%). I dati 2011 paiono in linea quindi con i segnali di ripresa già riscontrati l’anno precedente: dopo un 2009 da dimenticare, il 2010 si è chiuso, infatti, con un +6,6% per gli arrivi internazionali, raggiungendo i 940 milioni, e con un +7,4% della spesa turistica mondiale che ha sfiorato i 920 miliardi di dollari. La ripresa complessiva è confermata anche dalla previsioni 2011 dell’incidenza del turismo sul PIL mondiale (9,1%) e degli occupati nel settore: quasi 259 milioni di lavoratori, circa il 9% della forza lavoro totale, di cui 100 milioni riconducibili direttamente al turismo. Una sorpresa la riserva la classifica dei primi dieci Paesi per arrivi internazionali che nel 2010 vede confermarsi al vertice la Francia (76,8 milioni, stabile sul 2009), al secondo posto gli USA (59,8 milioni, in ripresa dell’8,8% sul 2009) mentre al terzo posto sale la Cina che, con 55,7 milioni di arrivi internazionali e un tasso di crescita del 9,4% sull’anno precedente, ha superato la Spagna (52,7 milioni e +1% sul 2009). Segue al quinto posto l’Italia (43,6 milioni e +0,9%). L’avanzata cinese prosegue anche considerando la classifica dei Paesi top spender in turismo: dopo Germania (78,1 miliardi di dollari nel 2010) e USA (75,5 miliardi), la Cina è terza – superando il Regno Unito – con una spesa all’estero di quasi 55 miliardi di dollari, in crescita del 25,6% rispetto al 2009. Anche l’Italia turistica si sta lentamente riprendendo: entro fine 2011 si stima che la spesa dei viaggiatori stranieri crescerà del 4-5% sul 2010, superando i 30 miliardi di euro. I segnali dell’estate 2011 ci dicono che è in lieve crescita la quota di connazionali che si sono concessi un periodo di vacanza (47%, era il 46% nel 2010) anche se il fattore-crisi resta. Chi non ha viaggiato, infatti, è stato costretto perlopiù da motivi economici (53%), addirittura in crescita rispetto allo scorso anno (49% nel 2010). Guardando ai mercati di riferimento esteri, è saldo il primato tedesco per presenze e spesa (4,6 miliardi di euro nel 2010, -3,2% sul 2009). Merita poi una riflessione la composizione del nostro portafoglio: da una parte si assiste al ridimensionamento del ruolo della Germania – nel 2000 era il 33% (52 milioni di presenze) del mercato incoming, nel 2009 la quota è scesa al 29,6% (47,3 milioni di presenze) –, dall’altra al consolidamento di un gruppo di “secondi mercati” che si attestano ciascuno sui 10 milioni di presenze annue (Francia, Olanda, Regno Unito e USA). L’outgoing sembra aver assorbito meglio la crisi: dopo un rallentamento nel 2009 (-4,3% la spesa sul 2008), già nel 2010 ha mostrato segnali di ripresa che dovrebbero confermarsi nella chiusura 2011 (+4,4%), superando i 21 miliardi di euro. Se le destinazioni preferite sono Francia, Spagna e USA, i motivi che spingono gli italiani a scegliere l’estero sono nel mix di offerta: per il 2011, infatti, la vacanza oltreconfine è stata giudicata meglio rispetto a quella in Italia, in particolare per il fattore prezzi. “La pubblicazione del Turimonitor a cura del Centro Studi del Touring Club Italiano – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, – assume una valenza simbolica ancora più rilevante se letto alla luce della situazione in cui versa il turismo mondiale, impegnato a uscire dalla profonda crisi che ha colpito il settore. In questo momento è di essenziale importanza capire che il turismo può essere un settore decisivo per risollevare l’economia mondiale”. “I dati italiani per quanto riguarda l’incoming – prosegue Franco Iseppi – pur lasciando intravvedere segnali positivi, fanno tornare il Paese alle performance 2006 e ci ricordano che il cammino per la “normalità” è ancora lungo. Senza considerare che restano questioni strutturali che penalizzano il nostro turismo e che minano un sistema di 34.000 alberghi e oltre 110.000 strutture complementari che danno occupazione, insieme all’indotto, a 2,2 milioni di persone, incidendo sul PIL per l’8,6%”. “Con riferimento all’attualità e ai 400 milioni di euro destinati dal Ministro Brambilla ai contratti di sviluppo per il Sud, mi preme sottolineare – prosegue Iseppi – che, se e quando questi soldi arriveranno in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, sarà tutto da dimostrare l’impatto positivo che tali risorse potranno avere sul tessuto imprenditoriale locale che vive di turismo e che ha bisogno di essere guidato verso l’innovazione tecnologica e di prodotto e la qualificazione del capitale umano. Il limite principale che vedo in questa iniziativa, infatti, è quello di replicare modelli esogeni di sviluppo già visti qualche decennio fa e i cui risultati sono oggi sotto gli occhi di tutti: le soglie minime di ammissibilità a finanziamento per i progetti escludono di fatto la quasi totalità dell’offerta ricettiva meridionale e costituisce, nei fatti, un’opportunità di sviluppo immobiliare per di più a disposizione soltanto di soggetti già consolidati. Forse occorrerebbe ripensare il mix di queste risorse che derivano dai fondi strutturali avendo ben chiaro un modello di sviluppo sostenibile e in linea con i nuovi trend di domanda internazionale”. Anche quest’anno TurisMonitor è disponibile come applicazione per iPhone, in offerta lancio per il primo mese a 3,99 euro.
Documenti
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